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LUDOVICO ARIOSTO

Un poeta sognatore dalla vita tormentata

Reggio Emilia 1474-1533 Ferrara  
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L’apparenza

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la sostanza

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doti umane

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i suoi amori

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biografia

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Caratteristiche artistiche

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LE SATIRE

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ORLANDO FURIOSO 

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la storia della critica

L’apparenza:

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Sognatore, amante degli scherzi garbati, dei motti arguti,

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rincorre la calma e la tranquillità degli studi, l’ozio faticoso delle lettere, le passeggiate nella piazza di Ferrara, la sua città.

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Amico di Bembo, Tiziano e Raffaello

la sostanza:

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dal febbraio 1500 (morte del padre [1] ) non ha mai una vita facile: nel giugno, a 26 anni,  assume il patrocinio per i fratelli minorenni (nove)- predilezione per il secondogenito che aveva un difetto fisico ma che per le sue buoni doti di amministratore era il suo braccio destro

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assillato da problemi risolti provvisoriamente, pensoso per la lotta quotidiana del vivere - consapevolezza amara ma rassegnata e fiduciosa, - peso di una numerosa famiglia - lunghi ed estenuanti viaggi perfino per domare un covo di banditi (Garfagnana)

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= vita impegnata e combattiva, sempre a mercanteggiare e a trattare, nonostante la sua indole mite ed affettuosa, bisognosa di affetti domestici e duraturi, intimi e profondi, propensa ad un cerchio ristretto di buoni amici

doti umane:

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un uomo ricco di integrale umanità

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equilibrio come frutto di un’esperienza dolorosa e travagliata: una faticosa conquista- un aureo equilibrio fra la saggezza e la rassegnata comprensione, la rettitudine e l’umanità, la comprensiva e simpatica conoscenza degli uomini che genera il sorriso luminoso delle sue opere, a volte un sorriso amaro ma ravvivato dalla fiducia nei valori fondamentali della vita; la lealtà, la giustizia, l’onestà, l’onore

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interessato ai fenomeni sociali e politici della realtà circostante

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letterarietà e attenzione alla realtà

i suoi amori:

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la sua città: Ferrara, dove è cresciuto da quando aveva 10 anni ed ha condotto una elegante e serena giovinezza fra gli affetti familiari e dove ha iniziato gli studi. In quegli anni si abbellisce e si estende, con strade larghe palazzi ammirati ancora oggi: un invito alla vita e alla gioia: la più rinascimentale fra le città: bella, colta per l’università e la presenza di uno stuoli di umanisti e scrittori sia in latino che in volgare [2] , festosa per le sue giostre frequentatissime – qui, in contrada Mirasole, realizzerà il suo sogno di una vita libera ed indipendente nella modesta casa (“parva sed apta mihi”) [3] dove passerà i suoi ultimi anni negli studi

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la sua famiglia: rinuncia a formarsi una famiglia propria per occuparsi dei fratelli, con discrezione, onestà, prudenza. Si allontana da casa solo quando la madre è morta, ha sposato la quinta sorella e tutti i fratelli sono sistemati (al servizio del Duca, del cardinale, commerciante nel Sud

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il figlio Virginio che gli aveva partorito una umile donna, figlia di un chiodaiolo e sua vicina di casa: lui legittima la sua nascita, lo porta con sé in Garfagnana e gli insegna il latino, lo segue o lo fa seguire negli studi raccomandandolo agli amici (Bembo), lo nomina nel suo testamento suo erede universale = amore sollecito e continuo, paternità affettuosa e pienamente responsabile [4]

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Alessandra Benucci dal 1513 alla morte. Moglie di un suo caro amico, Tito Strozzi, anche lui al servizio dei duchi d’Este. Firenze: 24 giugno 1513: lei alta, bionda, con gli occhi azzurri, con un bel vestito di seta nera ricamato con due tralci di vite, e un diadema sulla scriminatura dei capelli folti, non rifiuta il suo amore e divengono amanti da quel giorno per sempre. Nel 1515 il marito muore. Si sposano clandestinamente solo nel 1528: lui è legato agli ordini minori ed avrebbe perduto le rendite ecclesiastiche; lei avrebbe perduto la tutela dei beni delle figlie avute da Strozzi. Un amore continuo, calmo, senza scosse, ricco di gioie gentili.

biografia: una lunga carriera devota al servizio degli Estensi:

1498

Entra a servizio della Corte Estense

1503

prende gli ordini minori. In seguito possiederà molti benefici ecclesiastici che lui accumula e vende: più fastidi che rendite, che non gli daranno mai l’indipendenza economica.

1503/1517

al servizio del Cardinale Ippolito d’Este, uomo autoritario ed impetuoso. Incarico faticoso, all’inizio di semplice rappresentanza, poi più gravoso: frequenti missioni a Roma presso il Papa Giulio II [5] , corriere, esploratore, informatore anche vicino alle linee di combattimento nella guerra contro Venezia. Deve resistere, altrimenti perderebbe molte delle sue rendite, merito appunto del Cardinale.

Rifiutatosi di seguirlo in Ungheria, deve affrontare una situazione di precarie condizioni economiche.

1507

anche il fratello Alessandro entra al servizio del duca e poi lo seguirà in Ungheria

1516

Furioso I

1517/1525

Le Satire

1518

Al servizio del Cardinale Alfonso d’Este: un incarico di rappresentanza, è tenuto in grande considerazione,è l’interlocutore preferito del cardinale ma la paga cala sempre più fino a scomparire

1519

Liti giudiziarie con gli Estensi per l’eredità del cugino Rinaldo

1521

Furioso II

Febbraio 1522
Marzo 1525

commissario in Garfagnana: fermezza ed umana pietà verso i colpevoli

1522

torna alla corte del Duca: accompagna il duca in numerose ambascerie presso l’imperatore Carlo V, organizza le rappresentazioni per le feste di carnevale, scrive o riscrive commedie, di cui è regista e perfino attore

1527

Si fa costruire una casetta in contrada Mirasole, dove vive col figlio, non lontano da Alessandra da cui continua a vivere separato, intento alla stesura definitiva del suo Furioso [6]

1532

Furioso III

Caratteristiche artistiche:

bulletPoetava “in più d’una lingua (latino e volgare) e in più d’uno stile (aristocratico e scherzoso)”
bulletModelli:
bulletIn latino [7] : Orazio, Virgilio, Catullo, Stazio, Plauto, Terenzio, Fedro, Cicerone, Seneca,
bulletIn volgare: Dante, Petrarca, Boccaccio
bulletToni:
bulletSempre un’aria di casa
bulletAmante dei toni scherzosi ed umoristici, dei componimenti giocosi
bulletIncline alla narrativa amabile
bulletLa poetica dell’equilibrio: “mediocre forma sempre lodai – sempre dannai le estreme”
bulletTemi:
bulletLa donna: un’immagine di soave ed elegante bellezza
bulletIl tema d’amore con una dolce e carezzevole sensualità [8] : profondo, totale, esclusivo (era molto geloso), oppure superficiale, divertente, effimero
bulletLa natura fresca e cordiale
bulletIl ricordo della gioventù

  Le Satire:

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una piacevole autobiografia: la schiettezza, e la lealtà, una discorsività raziocinante, una polemica delusa e rassegnata, paga soltanto di una rivincita morale, il fluire inarrestabile della vita quotidiana con le delusioni e le delusioni che offre

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la poesia migliore è quella evocativa: la nostalgia dei sogni di un tempo, l’evocazione di posti lontani,

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capacità di proiettare nel mito e nella leggenda la vita quotidiana: il centro della quarta, la quinta, la sesta e la settima

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apologhi significativi:
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l’asino magro che entra nel granaio per un rotto del muro e poi non riesce ad usciere: I, 247

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il pastore che trova l’acqua in tempi aridi e la dà solo a chi gli sta egoisticamente a cuore: III, 109

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i contadini che salgono sul monte per meglio vedere la luna: III, 208

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il cavaliere inesperto che insieme frena e sprona il cavallo, che poi lo disarciona: IV, 208

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la zucca e il pero: VII, 70

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linguaggio realistico ma fortemente allusivo, che mostra il significato nascosto delle cose 0 linguaggio metaforico ricco di arguzia,

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gusto del ritratto malizioso e caricaturale, che talvolta sfuma nel patetico

I

Al fratello Alessandro

Canta le lodi della libertà e la fine della servitù, ma anche ricorda con rimpianto il lungo servizio presso il cardinale

II

Al fratello Galasso

Ricorda ciò che gli sarebbe utile in un prossimo viaggio a Roma e critica alcuni aspetti della Curia romana

III

Al cugino Annibale Malaguzzi

Esprime la sua contezza per essere rimasto a ferrara, libero anche se povero, passato al servizio del duca Alfonso dopo la delusione di Leone X

IV

A Sismondo Malaguzzi dalla Garfagnana

Il ricordo di Ferrara e della sua donna si confondono nella memoria della giovinezza lontana

V

Al cugino Annibale Malaguzzi

Come scegliere la moglie ideale: non la più ricca o la più bella, ma “una che ti sia ugual teco ti giunga… fra bruttezza e beltà trovi una strada”

VI

Al Bembo

Perché gli indichi un precettore di greco per il figlio: critica al mondo della cultura e amore per lo studio come mezzo di autodominio ed equilibrio spirituale

VII

A Bonaventura Pistofilo segretario del duca

Per rinunciare alla nomina di ambasciatore degli estensi presso il papa Clemente VII: desiderio di quiete e di tranquillità in Ferrara vicino ai propri cari

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Orlando Furioso

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modello: Boiardo: “l’Orlando Innamorato” di cui è l’ipotetica continuazione

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novità: l’amore porta non all’elevazione e alla perfezione, ma alla pazzia

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edizioni:
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1516: I edizione (40 canti) – l’opera, già finita nel 1509, era stata sottoposta a sei anni di revisioni, giunte, sostituzioni

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1521: II edizione = modifiche linguistiche

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1532: III edizione = revisione linguistica (più vicina all’armonia del toscano [9] per influenza del Bembo-1525) e inserimento di nuovi episodi in diverse zone e nel finale del testo

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metrica: ottave di endecasillabi

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fortuna: grande successo e vastissima circolazione fin dal suo primo apparire

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tre filoni narrativi principali:
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la guerra fra cristiani e saraceni:
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i cristiani di Parigi assediati dai saraceni

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Rinaldo guida i Cristiani alla riscossa, cercando rinforzi in Inghilterra e in Scozia

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I saraceni devono indietreggiare e ripassare il mare, dove sono sconfitti in uno scontro navale

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Singolar tenzone fra Orlando, Brandimarte, Oliviero contro Agramente, Gradasso, e Sobrino nell’isola di Lampedusa e vittoria dei cristiani

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Sotto le mura di Parigi Ruggiero, ormai cristiano, sconfigge ed uccide Rodomonte

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la ricerca di Angelica da parte di vari cavalieri, e soprattutto di Orlando, la cui pazzia, generata dalla delusione d’amore, dà il titolo all’opera
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Angelica fugge dal campo cristiano, destinata ad andare in sposa al più valoroso fra Orlando e Rinaldo

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Affronta nella sua fuga mille peripezie, dove molti la desiderano e molti l’aiutano per poi insidiarla

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Riceve un anello magico che la rende invisibile e prosegue da sola

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Incontra Medoro ferito, se ne innamora e lo sposa, per poi scomparire

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Orlando, sfuggito alla magia del castello di Atlante, ed affronta varie avventure e sviamenti, finché scopre i nomi di Medoro e Angelica incisi su un albero e perfino sui sassi

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pazzia di Orlando, che compie imprese iperboliche e svariate distruzioni

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Astolfo che è stato sulla Luna a recuperare l’ampolla che conteneva il suo senno, gliene fa inspirare il contenuto

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Orlando rinsavisce e si dedica alla guerra contro i saraceni

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Rinaldo dimenticherà Angelica solo dopo aver bevuto alla fonte del disamore nella selva Ardenna

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l’amore contrastato fra Bradamante cristiana e Ruggiero saraceno, destinato però a convertirsi e a generare poi la stirpe degli Estensi (motivo encomiastico)
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il loro amore è contrastato dal mago Atlante perché ha letto nelle stelle che lui morirà sette anni dopo la loro unione

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Ruggiero è rinchiuso in un castello da dove Bradamante lo libera, ma subito dopo è portato dall’ippogrifo, manovrato da Atlante, nell’isola della maga Alcina, liberato poi dalla maga Melissa

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Da un altro palazzo sarà liberato da Angelica

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Dopo varie avventure ed anche un duello con la stessa Bradamante, decide di passare dalla parte dei cristiani, si sposa e viene nominato re di Bulgaria

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Tecnica narrativa
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dell’inchiesta = la ricerca dell’oggetto del desiderio

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dell’attesa delusa

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della sostituzione dell’oggetto del desiderio (Baiardo per Angelica) = consapevolezza dei limiti dell’agire umano, incidenza preponderante della fortuna = celebrazione dell’agire umano “nonostante tutto”

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dell’interruzione:
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Sia per suscitare la curiosità e l’interesse dei lettori

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Sia perché ha bisogno di “varie fila” per ordire simultaneamente “varie tele”: gli conviene fare come un buon suonatore “che spesso muta corda e varia suono – ricercando ora il grave (il realismo) or l’acuto (il paltonismo)” = tono medio - Effetto = mobilità, unità nella molteplicità - Legge suprema: equilibrio e proporzione

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Infinita gamma di sentimenti: risata volgare, pianto silenzioso, cortesia gentile, generoso eroismo, amicizia fraterna, odio ostinato, beffa spassosa

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ampia carrellata di personaggi: ben delineati ma mediocri, sempre sdrammatizzati, frenati e moderati: personaggi che compaiono e scompaiono nella complessa tessitura = temi particolari di una ampia polifonia:
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Orlando pazzo d'amore

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Angelica civettuola, oggetto del desiderio e motore della storia

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Ruggero, il cavaliere valoroso, senza macchia e senza paura, capostipite perfetto di una nobile stirpe

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Bradamante, forte e gentile

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Rodomonte, un titano col cuore di fanciullo

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Mandricardo rozzo e bestiale

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la natura = la foresta (metafora del mondo)
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Orrida e tenebrosa di ispirazione dantesca

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Locus amenus della tradizione classica

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atteggiamento dell’autore:
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pieno dominio su tutto e tutti

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interviene per raccordare gli episodi o commentarli

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fondamentale ironia “simile all’occhio di Dio che guarda il muoversi della creazione” (Croce)funzione mediatrice che evita l’intorbidarsi dei sentimenti, smorza il dramma, sveglia dal sogno, richiama alla realtà dopo la dolcezza dei fantasmi - commozione sempre frenata dalla misura e dall’equilibrio, dissimulata in un sorriso sempre e comunque sereno (De Santis lo accusa di mancare di ideali e di sentimenti)

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fraterna umanità: anche il sublime Orlando, purissimo campione della fede,  quando impazzisce sembra scendere al nostro livello di fragilità; quando vede le stelle per un colpo di Gradasso si confonde con la mediocre umanità

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considerazione pessimistica del presente e desiderio di evasione in un mondo ideale (vedi i consigli del Machiavelli al principe nuovo)

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scetticismo in merito alle possibilità della ragione di governare ordinatamente la vita umana

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linguaggio:
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non l’aulicità del Petrarca, parole alte di un astratto artificio

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non la comicità prettamente realistica, volgare e popolaresca

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ma una lingua media, un’aria di casa, col frequente ricorso ai proverbi [10] , con improvvisi interventi parlati, con un ritmo costante di rime facili che forse non sarebbe piaciuta al Petrarca per la sua indulgenza verso il tono colloquiale e domestico della narrazione

la storia della critica:

Contro:

Pro:

Lanfranco Caretti

Inerzia  intellettuale =

la materia del Furioso preesiste all’Ariosto, negli scrittori classici e nei poemi e cantari cavallereschi – lo stesso Ariosto amava presentare la sua opera come una “gionta” all’opera del Boiardo

La materia cavalleresca risponde ad un’esigenza del poeta di una narrativa avventurosa e molteplice, con uno spazio illimitato e una disponibilità inesauribile di intrecci

Da poema cavalleresco a romanzo contemporaneo: il romanzo delle passioni degli uomini del suo tempo

calcolo utilitaristico =

Materia largamente conosciuta, quindi di facile successo

superficialità =

Tratta la materia cavalleresca con, con l’intento corrosivo dell’ironia e della satira

Grande generosa vitalità, energia attiva, che pervade tutta l’opera e illumina ogni pagina

Indifferenza morale e scetticismo

§ Tratta con libertà i vecchi schemi, che già storicamente sono svuotati dei loro antichi significati

§ straordinaria saggezza, attinta dalla sua stessa esperienza

§ apertura cordiale e serena verso il mondo, fondata sulla conoscenza degli uomini e sull’accettazione della realtà in tutti i suoi aspetti (= proprio perché lui sa accettare la realtà può rendere comica la fuga dalla realtà di Orlando)

§ interesse e condivisione per ogni affetto e passione umana

§ passaggio dinamico ed improvviso da uno all’altro, proprio come nel turbine della vita quotidiana

anarchia compositiva = mancanza di protagonisti di rilievo e di sentimenti dominanti

Somma di tanti episodi e di tante figure

§ personaggi che individualmente rifletto solo un aspetto della natura umana, con un intento riduttivo e semplificatorio.  Sono complementari uno all’altro ed è l’insieme quello che conta, l’integrazione, l’interazione: il mutuo rapporto e non l’individualità. L’orditura complessiva dell’opera supera le sue singole parti.

§ La vita affettiva dei personaggi non è mai approfondita perché non si arresti troppo a lungo l’attenzione e la tensione narrativa su un unico punto del tutto, bloccando il movimento narrativo, concentrando sul proprio “caso” l’attenzione del lettore

Ambiguità,pluralità di temi= nemmeno l’amore è il tema dominante.

§ Alternanza e contiguità fra temi contrastanti, in continua successione, proprio come nella vita

§ Amore di varia forma: puro, sensuale, tragico, comico, realistico,

§ Altri temi: l’amicizia, la fedeltà, la devozione, la gentilezza, la cortesia, lo spirito di avventura.

§ Temi negativi: l’infedeltà, il tradimento, la violenza, la superbia, la crudeltà

 

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[1] Nicolò, Capitano della cittadella a Reggio ed ottimo amministratore dei beni di famiglia, alla sua morte lascia un discreto patrimonio. Carattere aspro e violento, impulsivo. Ludovico è più vicino alla madre, Daria Malaguzzi, dolce  e discreta, paga del necessario. – E’ insieme al Boiardo nel viaggio del duca Ercole d’Este a Venezia.

[2] Strozzi, Boiardo, Bembo, Trissino, Bandello

[3] Da me stesso mi tol chi mi rimuove / da la mia terra, e fuor non ne potrei / viver contento, ancor che in grembo a Giove” (Sat. VII) Aria di casa: era quella che maggiormente si confaceva alla buona salute dell’Ariosto.

[4] Ad Alessandra lascerà l’usufrutto di un negozio di guanti, acquistato negli ultimi anni

[5] Si doveva ottenere l’autorizzazione per Ippolito, scomunicato dal papa,  di presentare i suoi omaggi a Luigi XII di Francia oppure per ottenergli un salvacondotto per recarsi a Roma in tutta sicurezza.

[6] vivrà così schivo che la notizia della sua morte arriverà a corte con due giorni di ritardo

[7] non conosce il greco

[8] muoia chi può amare non perdutamente”

[9] drieto=dietro, drento=dentro, azzaio=acciaio, zurma=ciurma, in lo= ne lo, facete=fate, raccordare=ricordare, tremarò=tremerò, io vide=io vidi, giotto=ghiotto

[10] “chi ne l’acqua sta fino alla gola – ben è ostinato se mercé non grida”

una carrellata di autori in Power Point

la tabella cronologica degli autori

 per ulteriori informazioni sull'autore e il testo delle opere:
http://www.liberliber.it