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Questa in Irak è una
(s)porca guerra, dove muoiono più bambini che soldati. |
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Una guerra bugiarda, che si presenta come la difesa
della democrazia, ma intanto un uomo si inginocchia davanti ad un altro
uomo. |
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Una guerra invisibile, se un missile può viaggiare per 1600 chilometri prima di
colpire un nemico senza volto. |
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Ma è anche una guerra visibilissima, perché i giornalisti-inviati-speciali condividono
con i soldati i disagi e le paure, mangiano le stesse razioni e la stessa
polvere. |
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Una guerra tecnologica: da una parte bombe "sapienti" colpiscono i mercati;
dall'altra donne incinte sono usate come scudi umani per proteggere i
terroristi. |
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Una guerra primordiale, combattuta al buio, alla fame
e alla sete. |
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Sudore, sangue e lacrime senza un motivo plausibile. "No
war for oil" dicono gli striscioni di mezzo mondo; eppure non è
solo il petrolio il vero volto di questa assurda crudelissima ingiusta
mascherata. |
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L'hanno
voluta i trafficanti di armi per poter finalmente rinnovare i loro arsenali.
L'hanno progettata gli imprenditori, gli impresari, allettati dal miraggio della
ricostruzione. |
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L'hanno
benedetta i 34 mila soldati americani senza cittadinanza, che vi vedono una
scorciatoia verso la piena parità con gli altri abitanti dell'Unione. |
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L'hanno attesa i
giovani non ancora ventenni disoccupati, attirati dalla buona paga e dalle
grandi prospettive di "sistemazione". |
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Ne approfittano in molti:
quelli che giocano in borsa e guadagnano sui movimenti di capitali e sulla
fiducia che l'America ha in se stessa; quelli che scovano storie sempre più al
limite, per telespettatori sempre più assonnati; quelli che producono divise
militari o razioni alimentari che diventeranno "aiuti umanitari". |
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Ma
chi può credere davvero che i sei milioni di abitanti di Bagdad e di Bassora
potranno essere sfamati con qualche convoglio e qualche scorta paracadutata
"dall'alto". |
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Fin troppo semplice dire che avevano già i loro cibi, i
loro campi, le loro moschee, la loro dignità. Sì, certo, anche il loro capo.
Sanguinario? Dittatore? Despota? Ha certo avuto buoni maestri, anche in
Occidente, anche in America, ad esempio fra gli uomini della CIA. |
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Viva Saddam. Sì, Saddam viva: prima di tutto per assumersi le sue responsabilità,
e poi per
dimostrare che lo sguardo sgomento di Bush è quello di un uomo che ha la
coscienza non del tutto a posto. |
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Ho sempre pensato che all'Inferno non c'è
nessuno, perché nessuno è così cattivo da meritarlo davvero.
Ora comincio a dubitarne. |