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Credo di aver desiderato da sempre una famiglia grande, rumorosa e pazzerella: sono stata accontentata!!!
Una tavola sempre più grande, cresciuta al ritmo di quell'allegro ritornello: "Dove mangiano due mangiano tre... dove mangiano tre mangiano quattro..." Qualche anno fa delle mie alunne, che mi conoscevano anche troppo bene, mi hanno regalato un pesce. Il bigliettino diceva: "Sappiamo che lei desidera tanto un'isola deserta: questo è il pesce che le nuota intorno..." . Ogni tanto infatti provavo il desiderio di starmene un po' tranquilla, senza nessuno intorno. Ma durava pochi minuti e poi, appena mi accorgevo che c'era troppo silenzio e quiete, avevo paura che fosse scoppiata un'epidemia o che stesse per arrivare qualche sciagura. Così non vedevo l'ora che il bailamme ricominciasse... Ora la casa in cui viviamo è diventata troppo grande, perché è già iniziato l'esodo dei figli. Spesso il silenzio è rotto solo da qualche frastuono della PlayStation di Giorgio o dagli spari dei telefilm ammazza-cristiani che guarda Pierangelo. Io però mi intestardisco a lasciare in sala il tavolone delle feste: chissà, forse domani li avrò tutti a pranzo...
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