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C'è chi lo fa "dalla nascita" e chi ha imparato strada facendo. In ogni modo la parola è un mezzo di comunicazione, il primo da quando l'uomo è sulla terra. Se entrassimo nella questione della capacità degli animali di "parlare" non sarebbe facile uscirne, fra chi dice che anche gli animali possiedono un loro "linguaggio" (io credo proprio di sì) e chi dice che questa facoltà presuppone un alto grado di intelligenza superiore e quindi la parola è monopolio dell'uomo (soprattutto della donna direbbe mio marito...) Oggi qualcuno osserva che i giovani parlano sempre meno: preferiscono
mandarsi una email o un messaggio sul cellulare oppure ... tacere! Quindi un po' bisogna re-imparare a parlare, ad esprimersi Si può farlo a scuola? Con il dilagare di test, questionari, esercitazioni al computer, è sempre
più raro che un alunno debba "dire la lezione" . Quindi occorre un training: graduale, paziente, motivato, basato sulla formazione di un gruppo classe compatto, senza odi repressi fra gli alunni o tensioni eccessive fra alunni e insegnanti. Problema: la parola nasce dalla relazione fra due persone o crea
la relazione fra due persone? Esempio pratico: un insegnante o un alunno ti può anche essere antipatico ma può capitare che parlando insieme liberamente, magari in gita o andando al cinema o a teatro per una proiezione d'istituto, crolli quel muro di incomprensione e poi il rapporto (e la parola) filano lisce come l'olio, o perlomeno più spontanee e schiette (grandissimo super mega problema: i rapporti scolastici sono spontanei e schietti?). Prima precisazione: questo lavoro di addestramento deve essere voluto,
pensato, curato da tutto lo staff degli insegnati, naturalmente! Seconda precisazione: non si può pretendere di insegnare a parlare ai ragazzi delle Superiori se l'intero corso di studi non li ha educati a sviluppare questa abilità di base. Terza precisazione: spesso gli adolescenti sono proprio i più "musoni", o perlomeno tendono ad diventare introversi anche se fino all'anno prima erano sereni e socievoli. Quindi non va dimenticata anche la particolare fase che i ragazzi stanno vivendo con tutti i cambiamenti che questa comporta. Nascono pensieri e sentimenti nuovi e quindi i giovani hanno bisogno di scoprire ed imparare ad usare parole nuove. Sembra niente. E invece è una bella fatica. E bel lavorone per chi vuole aiutarli a crescere!!!! L'insegnante o l'alunno che lo desidera, può cominciare ad indagare sulla propria e altrui abilità del parlare con un questionario, forse un po' generico ma utile per cominciare a riflettere: |