Sera di Versilia di Alfonso Gatto
Come il mare deserto stacca il molo
nel cielo puro del tramonto, solo
resta sul tetto di lamiera un fioco
riverbero del giorno. A poco a poco
appassisce nell’aria anche il clamore
monotono d’un grido e nell’odore
largo del vento e della sera stagna
la pineta già d’ombra, la campagna
deserta nei suoi pascoli, nel raro
lume dell’acque. Ora il silenzio è chiaro.
E la notte verrà con l’incantate
terrazze ai balli forti dell’estate,
al novilunio tenero dell’Alpe.
Figure
retoriche di significato: la sinestesia
(accostamento di parole che rimandano a sensazioni diverse)
il mare deserto
cielo puro
appassisce il clamore
odore largo
stagna la pineta
silenzio chiaro
incantate terrazze
balli forti
novilunio tenero