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la parola agli alunni

 

CONSIGLI PER LA DESCRIZIONE

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Occorre usare molta cura nella scelta degli aggettivi e dei verbi, perché le parole che noi usiamo sono infinitamente lontane dalla realtà che vogliamo descrivere. Per un pittore o per uno scultore e' molto più facile rappresentare la realtà perché ha a disposizione colori e forme che possono avvicinarsi meglio a quelli reali. Le parole invece sono lettere e suoni, lontanissimi dalle cose e dalle persone descritte, perciò un bravo scrittore deve saperli usare bene, per colmare questo abisso fra la pagina scritta e la realtà: si devono cercare quelle parole e quei suoni che meglio si adattano con le nostre immagini e le nostre impressioni, come se il lettore non potesse veder mai la cosa che noi gli descriviamo e la dovesse conoscere solo attraverso le nostre parole.

 
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La nostra ricostruzione sarà più credibile se ricorriamo a tutti i nostri sensi percettivi: non solo le impressioni visive, ma anche quelle uditive, olfattive, tattili e se possibile gustative.

 

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Inoltre e' utile procedere come se si avesse una telecamera che può muoversi da tutte le parti, in un movimento graduale e progressivo, sempre ordinato.

 

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I tempi dei verbi sono al presente, perché si immagina che la descrizione sia valida ancora oggi. Se invece si vuole sottolineare il fatto che il tempo ha trasformato quel paesaggio, quella cosa o quella persona si mettono i verbi all'imperfetto, e si calca la differenza fra il passato e il presente in un confronto continuo.

 

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Tenere presente che la descrizione soggettiva cambia se cambia il soggetto o l'osservatore. Quindi non essere troppo assoluti nelle nostre affermazioni, ma dire sempre "mi sembra, ho l'impressione, direi che..."

 

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La descrizione deve contenere sempre il sentimento che suscita in noi.